Per quanto riguarda il cielo, volevo utilizzare i pisellini dell'albero da posizio9nare dietro un cartoncino rigido opportunamente forato in più punti. Unico cruccio: il calore può creare problemi nel contatto tra pisellini e cartoncino?
Se alimenti i pisellini alla loro tensione nominale probabilmente si. Però avresti delle stelle che sarebbero dei fari molto potenti. Per questa ragione devi alimentarli con una tensione più bassa in modo che la luminosità non sia eccessiva. Meno luminosità significa anche meno calore, per cui non dovresti avere questi problemi.
La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perchè. In ogni caso si finisce sempre a coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè. Albert Einstein.
Per quanto riguarda il cielo, volevo utilizzare i pisellini dell'albero da posizio9nare dietro un cartoncino rigido opportunamente forato in più punti. Unico cruccio: il calore può creare problemi nel contatto tra pisellini e cartoncino?
Vuoi usare tutta la catena luminosa o vuoi usare solo alcune lampadine ? Se usi tutta la catena luminosa puoi inserire in serie un diodo in modo che, tagliando una semionda, gli arriva una tensione che ha un valore medio pari alla metà della tensione di rete, cioè 110 volt invece di 220.
Se invece usi le lampade singolarmente, cioè smontate dalla catena luminosa, devi prima calcolarti a che tensione sono alimentate e poi alimentarle con una tensione più bassa. Calcolare la tensione è facile: basta che dividi 220 per il numero di lampade presenti nella catena luminosa. Se ci sono ad esempio 10 luci devi fare 220:10=22. Cioè ogni lampada è da 22 (generalmente 24) volt. Poi le sottolalimenti con una tensione più bassa di quella calcolata, ovvero mandi 12 volt invece di 24.
La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perchè. In ogni caso si finisce sempre a coniugare la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perchè. Albert Einstein.